Da dove nasce l'idea
L'effetto prefestivo è stato descritto già nel 1990 da R. Ariel sul Journal of Finance: le azioni statunitensi salivano molto di più il giorno prima di una festività di borsa che nei giorni ordinari. Molte «anomalie» spariscono dopo essere state pubblicate, quindi abbiamo verificato se questa è sopravvissuta.
Risultato
Sui dati del broker, al netto dei costi nello scenario di stress: US500 +46,6 bp, US100 +65,6 bp, US30 +40,5 bp per la sessione che precede una festività, con t da 3,4 a 4,0. Sono le uniche componenti di questo studio ad aver superato la correzione per test multipli più severa. Su dati indipendenti dell'S&P 500 del 1990–2010: +44 bp, t 3,27.
Che cosa significa per un trader
- Il calendario può essere informazione: nelle nostre ricerche gli effetti legati ai flussi di denaro (festività, fine mese, decisioni della Fed) sono più duraturi dei segnali grafici.
- Si tratta di poche sessioni all'anno: non ci si può costruire un trading quotidiano, ma se ne può tenere conto in un piano.
Limiti
Le festività sono una decina circa all'anno, quindi il campione è lungo in anni ma piccolo in numero di operazioni. I risultati passati non garantiscono quelli futuri.